Chi siamo

La nostra associazione

L'associazione

Siamo una associazione, organizzazione di volontariato, senza scopo di lucro, con di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, secondo i dettami della dottrina sociale cristiana, svolgendo la propria attività gratuita a favore di persone in difficoltà anche attraverso la raccolta e la distribuzione di beni di prima necessità.
Attraverso un sistema di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, forniamo sostegno ai più bisognosi.

I volontari

I volontari distribuiscono regolarmente pacchi di alimenti direttamente al domicilio delle famiglie in difficoltà, instaurando relazioni di fiducia con gli assistiti.
C’è chi si occupa della segreteria, chi coordina e organizza il magazzino e chi fa il pacco e lo consegna alle famiglie. La distribuzione si fa una volta al mese.
Con il passare degli anni il numero dei volontari è aumentato. Alcuni sono giovani coppie che con i figli vanno a portare il pacco.

Chi aiutiamo

Grazie all'aiuto dei nostri volontari riusciamo ad assistere 110 famiglie, 631 persone tra cui bambini, anziani e invalidi residenti a Verona e provincia.
Le famiglie indigenti ci vengono segnalate anche dai servizi sociali.

Federazione Italiana Banchi di Solidarietà

Raggruppa 260 Banchi, distribuiti su tutto il territorio nazionale, con oltre 11.000 volontari.
L’attività dei Banchi associati alla Federazione consiste nell'impegno dei propri volontari per raccogliere cibo e per portarlo a persone indigenti che non riescono a disporre di generi alimentari a sufficienza e facendo loro compagnia.
Ha la sua origine nell'educazione alla carità cristiana scaturita dall'incontro con Don Luigi Giussani e con il movimento da lui generato.
Da questa operosità dei volontari nascono continuamente incontri tra chi porta il “pacco” con gli alimenti e chi lo riceve. Spesso partendo da qui nascono rapporti di amicizia e di condivisione di altri bisogni, che vanno oltre a quello alimentare. Quando vediamo altri che stanno peggio di noi, ci sentiamo spinti ad aiutarli in qualcosa di nostro: questa esigenza è un fattore costitutivo di ogni uomo.
Nell'opera dei Banchi di Solidarietà si trovano a donare un po’ del loro tempo persone di tutte le età, estrazione sociale e religione.

La nostra storia

Siamo un’organizzazione di volontariato, costituita nel 2006, da un gruppo di amici che spinti dall’insegnamento di don Luigi Giussani, hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo libero per rispondere ai bisogni degli altri, come gesto per educarsi alla carità.

Testimonianze

Paolo: Tutto iniziò nei primi mesi del 2005, quando ricevetti una richiesta di aiuto da un amico con famiglia numerosa, seguita poco dopo dalla richiesta di un’altra famiglia. Insieme ad alcuni amici decidemmo di metterci in viaggio per conoscere la realtà milanese. Lì ci aspettava l’Emilio, che trovate tra i protagonisti del libro Amati. Era il 2006 e decidemmo di far nascere a Verona una storia viva di amici.
Un’amica ci mise a disposizione un piccolo magazzino e ed iniziò così una storia fatta di condivisione. La solidarietà è contagiosa: un amico ci regalò le scatole per fare i pacchi, un altro alcuni prodotti alimentari. Dopo poco tempo, fummo costretti a traslocare, il magazzino non era più sufficiente.
Nel corso degli anni i volontari sono diventati sempre più numerosi ed oggi distribuiamo gli alimenti 1 volta al mese. Molti volontari preparano i pacchi che altri poi consegnano agli assistiti.
Tutto è iniziato con una semplice richiesta d'aiuto che 20 anni fa ha fatto nascere tutto questo: da allora ho continuato a dire «sì», o meglio «perché no». Ciò che desideriamo portare a chi ci incontra è Gesù, Colui che dona speranza a tutto. Perché anche noi, all’inizio, abbiamo incontrato Lui, che ha voluto farsi riconoscere attraverso la richiesta di aiuto di una famiglia bisognosa.

Martina: Sono una volontaria del Banco di Solidarietà da pochi mesi, ma se devo essere onesta, era da anni che dicevo a me stessa: "mi piacerebbe iniziare un gesto di caritativa”.
E un giorno un’amica mi ha fatto una proposta concreta: "Vieni con me a consegnare il pacco?". In quel momento ho risposto subito di sì, sorprendendo anche me stessa. Quello che non ero riuscita a decidere in anni da sola, l’ho fatto in un istante seguendo una persona a cui volevo bene. La cosa è continuata anche quando la mia amica si è trasferita per lavoro, grazie al coinvolgimento di Francesco, un amico conosciuto da poco con il quale questo gesto ha fatto nascere un rapporto profondo.
La fioritura di questi rapporti con i miei amici è stata una "convenienza": il pacco è diventato un'occasione di conoscenza di me stessa e dell’altro.
Insieme ai miei amici con i quali faccio caritativa ho conosciuto Jerry. E’un uomo gentile ma molto schivo, ci accoglie sempre sulla porta. Rispettando la sua libertà e i suoi tempi, abbiamo iniziato a fare qualche domanda in più: come sta la moglie, come va con la bambina, il suo lavoro, la loro fede nella Chiesa Evangelica. Tutto in modo disinteressato e semplice.
Quello che mi interessa è custodire la bellezza vissuta finora e questo sguardo nuovo, "rivelatore" dell'umano.
In fondo, come ci ha sempre detto don Giussani, il senso della caritativa non è il risultato o l'efficacia del gesto, ma capire che quel gesto è per te un'occasione e una possibilità di crescita, per imparare a vivere la carità come Cristo ha fatto e continua a fare quotidianamente con noi.

Paola, Cecilia e Adelina: Da un fatto imprevisto nasce un SI. Una volontaria, Cecilia, distribuiva il pacco alimentare a una famiglia in difficoltà. Un conoscente ha notato il ripetersi di questo gesto e ha desiderato capire di cosa si trattasse. Avendo in casa scatoloni di cancelleria si è offerto di donarli al Banco di Solidarietà, con l’intento di dare in qualche modo un aiuto.
Non era materiale alimentare ed è venuta l'idea di utilizzarlo per integrare i consueti pacchi in occasione della festa di Santa Lucia, partendo dal presupposto che i genitori non potevano permettersi di comprare giocattoli per i loro figli. Le famiglie assistite in quel periodo erano tante, i bambini superavano il centinaio. La festa di Santa Lucia a Verona ha una lunga tradizione e continua ad essere festeggiata nelle scuole, specie per i più piccoli. La nuova sfida era di riuscire a procurare giocattoli nuovi a tutte le famiglie con bambini.
Il banco non dispone di risorse economiche e quindi abbiamo cominciato a chiedere. La risposta è stata straordinaria, al di là di ogni aspettativa: dal fornaio che ci ha regalato 200 euro, all’osteopata che ha fatto un’altra offerta, al magazzino all’ingrosso che ha contribuito con sensibillità alla realizzazione del gesto negli anni, fornendoci giochi a buon prezzo. Amici e conoscenti, oltre ai ragazzi di gs, si sono uniti a noi nel magazzino e nelle nostre taverne per aiutarci ad impacchettare i regali. Questi fatti ci hanno stimolato a proseguire un’opera nata non da noi, ma da una circostanza inaspettata.
C'è stata nel tempo una graduale apertura di cuore in quello che facevamo, grazie anche alla vicinanza della amici della fraternità e degli altri vololantari del Banco che ci hanno accompagnato. Siamo diventati sempre più consapevoli che il Signore ci incontra in quel luogo e in quel preciso momento, noi abbiamo semplicemente aderito, dicendo il nostro si.

La caritativa

Scrive don Giussani nel testo Il senso della caritativa: «Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando si vedono altri che stanno peggio di noi, ci sentiamo spinti ad aiutarli in qualcosa di nostro. Tale esigenza è talmente originale, talmente naturale, che è in noi prima ancora che ne siamo coscienti e noi la chiamiamo giustamente legge dell'esistenza. La legge suprema, cioè, del nostro essere è condividere l'essere degli altri, è mettere in comune se stessi. Tutta la parola "carità"; riesco a spiegarmela quando penso che il Figlio di Dio, amandoci, non ci ha mandato le sue ricchezze come avrebbe potuto fare, rivoluzionando la nostra situazione, ma si è fatto misero come noi, ha "condiviso" la nostra nullità».

Il testo di riferimento è 'Il senso della caritativa', scritto da don Luigi Giussani nel 1961.

Scarica 'Il senso della caritativa'